IL PARCO VIVE ANCHE ONLINE, SCOPRILO 
A Novara, la natura si fa tecnologica!
Comoli Ferrari interpreta la sostenibilità in modo ampio e integrato, andando oltre la salvaguardia ambientale per includere anche le dimensioni sociali, economiche e istituzionali. Operando nel settore dell’impiantistica, l’azienda è consapevole del proprio impatto e intende assumere un ruolo attivo nella transizione energetica.
È ispirandosi a questa visione che ha avviato, a Novara, presso il Parco Golgi, la realizzazione del “L’Oasi Tech della Biodiversità”, un progetto di rigenerazione ambientale di uno spazio di cinque mila mq.
Un laboratorio a cielo aperto.
Primo Oasi Tech cittadino, e unico spazio su suolo pubblico rigenerato con queste caratteristiche – vale a dire con la sinergia di enti privati e pubblici – Comoli Ferrari, grazie alla collaborazione del Comune di Novara, del l’Assessorato all’Ambiente e del partner tecnico 3Bee, ha lavorato per restituire alla collettività un luogo a beneficio dell’ambiente e della cittadinanza.
Come lo ha fatto?
Il ruolo di 3Bee, nature-tech company specializzata nella tutela della biodiversità, è stato fondamentale per attribuire a questo spazio valore e cura ambientale. Il partner tecnico ha provveduto alla progettazione, dedicandosi alla scelta delle specie floreali e degli insetti impollinatori, per incentivarne la rigenerazione e la biodiversità.
Rigenerazione avvenuta grazie alla creazione di aiuole fiorite - composte da oltre 30 specie diverse di piante autoctone - selezionate appositamente per l’apporto in nettare e la fioritura scalare; due ulteriori aiuole verdi nettarifere, realizzate direttamente da Comoli Ferrari; la messa a dimora di 10 piante arbustive, per aumentare la varietà ecologica e il valore ambientale complessivo dell’area.
Presso il parco è stato installato, inoltre, un apiario per il biomonitoraggio, recintato e coperto da rampicanti di edera, dotato di sensori IoT Hive-Tech: questi dispositivi rilevano parametri chiave come temperatura, peso, umidità e attività dell’alveare, fornendo indicazioni indirette sullo stato di salute della colonia e sull’ecosistema circostante.
A supporto di questo sistema, in un’aiuola fiorita all’interno della stessa area, è stato posizionato Spectrum.
Questo “orecchio elettronico” non invasivo, capta le vibrazioni prodotte dagli insetti durante il volo: ogni impollinatore, in particolare apoidei e sirfidi, emette un’onda sonora unica attraverso il battito delle ali, che consente di rilevarne la presenza, la frequenza e la diversità.
Un ulteriore tassello del monitoraggio è rappresentato dalla Polly X, un rifugio per le Osmie bicornis, api solitarie innocue, dotato di un sensore IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria, con particolare riferimento alle particelle PM2.5 e PM10.
Il progetto di rigenerazione sarà nel tempo monitorato con il protocollo certificato Element-E, che prevede sia una seconda analisi da remoto tramite la tecnologia Flora (per valutare il miglioramento degli indicatori ambientali, come l’uso del suolo), sia l’impiego dei sensori IoT in campo, allo scopo di verificarne i risultati di KPI d’impatto ambientale e poterne dare costante aggiornamento.
Tutti i dati raccolti dall’analisi satellitare e dalle tecnologie in campo sono visibili, “live”, sulla piattaforma di monitoraggio ambientale dedicata.

“Abbiamo voluto rigenerare un’area in degrado ecosistemico, portando beneficio ambientale e diffondendo cultura ecologica tra i cittadini, coinvolgendo in particolare le generazioni future. Per questo, le scuole primarie di Novara saranno le dirette protagoniste grazie all’avvio di percorsi didattici sull’importanza degli impollinatori”, afferma Paolo Ferrari. “Abbiamo invitato tutti gli istituti, pubblici e paritari, a partecipare al programma educativo ‘A Scuola di Biodiversità’, ideato da 3Bee.” Le attività prevedono lezioni teoriche e osservazioni sul campo, con materiali digitali e accesso all’app 3Bee per il monitoraggio di un alveare tecnologico, che gli alunni potranno osservare virtualmente durante l’anno. In veste di ‘apicoltori digitali’, compileranno mensilmente una scheda per registrare i dati raccolti”
Questo percorso rappresenta un’occasione per integrare il piano scolastico con attività pratiche e multidisciplinari, approfondendo i temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Il Sindaco di Novara Alessandro Canelli ha commentato: “Un parco che si trasforma in oasi ambientale a vantaggio dei cittadini, ma soprattutto degli studenti. Il progetto di Comoli Ferrari contribuisce alla promozione della tutela ambientale e della consapevolezza, aiutando a conoscere e rispettare ciò che ci circonda. Un ringraziamento all’azienda per la sensibilità dimostrata verso il territorio.”
Il progetto dell’Oasi Tech della Biodiveristà è direttamente connesso con le altre iniziative di impegno green che Comoli Ferrari mette in campo in Azienda “Abbiamo messo in campo diverse strategie per minimizzare l’impatto delle nostre attività. Il monitoraggio dei consumi e interventi come relamping, restyling degli ambienti e l’integrazione di tecnologie per il risparmio energetico hanno portato, nel 2024, ad una riduzione del 26% dei consumi elettrici rispetto all’anno precedente. Dato che è stato possibile realizzare anche grazie a pratiche virtuose promosse tra i collaboratori: attenzione all’uso delle luci, regolazione dell’aria condizionata, raccolta differenziata. Queste azioni, semplici ma diffuse nei 113 punti vendita, producono risultati rilevanti. Il risparmio ottenuto è stato reinvestito in un progetto interamente green a beneficio della collettività: l’Oasi della Biodiversità.” Così spiega Alessandro Balletta, Facility Manager e responsabile del progetto.
“Tradizionalmente, il valore di un’impresa è stato valutato in termini economici: fatturato, utili, valore delle azioni. Oggi, però, questi parametri non sono più sufficienti a rappresentare il valore reale e duraturo di un’organizzazione, che dipende anche dall’effetto sull’ambiente e sulla società”, aggiunge Paolo Ferrari. “Per questo motivo abbiamo sviluppato progetti concreti sia a livello tecnico che culturale, coinvolgendo direttamente il personale aziendale. Considerando che in azienda lavorano più di 1100 persone, gli effetti possono essere significativi. Crediamo che gli obiettivi di sostenibilità vadano perseguiti anche attraverso la partecipazione e il coinvolgimento, e non solo con decisioni dall’alto.”

In quest’ottica, l’azienda adotta i criteri ESG (Environment, Social, Governance), riconoscendo che il vero valore di un’impresa si basa su una politica ambientale e sociale efficace, oltre che sui risultati economici.
L’auspicio è che, un esempio concreto di strategia climatica su misura come quello dell’Oasi Tech della Biodiversità possa essere d’ispirazione per altre realtà del territorio.
