Il progetto “AmbaradAut – Una casa per l’autismo” di ANGSA Novara-Vercelli (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) nasce a Novara per rispondere a un problema molto concreto: cosa succede alle persone autistiche quando finiscono la scuola e diventano adolescenti o adulti? 

Le associazioni promotrici — ANGSA Novara-Vercelli e Associazione per l’Autismo Enrico Micheli ETS — hanno osservato che molti ragazzi, soprattutto quelli con bisogni di supporto medio o elevato, rischiano isolamento, perdita di autonomie e mancanza di prospettive lavorative o sociali. Da qui è nata l’idea di creare non un semplice centro terapeutico, ma una vera e propria casa aperta alla città 

Il progetto è stato inaugurato nel 2024 ed è ospitato in una ex cascina ristrutturata nel quartiere di Vignale a Novara. Gli spazi sono stati progettati da architetti e specialisti dell’autismo insieme anche a persone autistiche ad alto funzionamento, con grande attenzione agli aspetti sensoriali: luci, colori, rumori, consistenze e organizzazione degli ambienti.  

Dal punto di vista strutturale, AmbaradAut è composta da diversi ambienti con funzioni complementari: un centro diurno per circa 10 persone con autismo e disabilità intellettiva moderata o severa; una struttura educativa diurna per circa 20 persone con bisogni di supporto più lievi; laboratori per attività prelavorative; spazi per terapia e abilitazione; ambienti per relax e socializzazione; una stanza sensoriale (la “stanza morbida”); cucina e lavanderia utilizzate anche come strumenti educativi; palestra e aree comuni; un grande giardino con orto e attività all’aperto aperte anche al quartiere. 

L’idea centrale è che l’autonomia non si sviluppi solo “facendo terapia”, ma vivendo esperienze reali: cucinare, lavorare insieme, usare gli spazi pubblici, partecipare alla vita della comunità. Per questo il progetto insiste molto sull’inclusione sociale e sul rapporto con il territorio. Le associazioni parlano infatti di una “casa di educazione alla comunità”, non di una struttura chiusa.  

I bisogni a cui è stato importante rispondere sono principalmente cinque: 

  1. Continuità dopo l’età scolastica: molti servizi per l’autismo sono pensati per bambini; AmbaradAut si concentra invece su adolescenti e adulti.  
  1. Sviluppo dell’autonomia personale: vita quotidiana, gestione degli spazi, abilità domestiche e sociali.  
  1. Preparazione al lavoro: attraverso laboratori e attività prelavorative pensate per costruire competenze concrete.  
  1. Supporto alle famiglie: offre momenti di sollievo, socialità e una prospettiva di futuro meno precaria per genitori e caregiver.  
  1. Bisogni sensoriali e comportamentali specifici dell’autismo: gli ambienti sono stati progettati per ridurre stress, sovraccarico sensoriale e disorientamento.  

In sintesi, AmbaradAut rappresenta un modello di “abitare educativo” e inclusivo: non solo assistenza, ma costruzione di qualità della vita, relazioni e partecipazione sociale per persone autistiche adulte. 

UN SISTEMA INTEGRATO PER MIGLIORARE COMFORT, SICUREZZA, EFFICIENZA ENERGETICA E
QUALITÀ DELLA VITA.

All’interno di questo ambizioso progetto la principale sfida progettuale è stata l’integrazione di tutti gli impianti in un’unica piattaforma di supervisione. Attraverso un’interfaccia centralizzata e scenari automatizzati è infatti possibile gestire, in modo semplice e intuitivo, illuminazione, climatizzazione, sicurezza ed energia, riducendo la complessità operativa. Aspetto fondamentale considerata l’importanza che lo sviluppo dell’autonomia costituisce per gli ospiti della struttura. Fin dalle prime fasi progettuali, l’attenzione si è concentrata sul benessere quotidiano delle persone che vivono il centro, con spazi pensati per garantire stabilità ambientale, comfort sensoriale e facilità d’uso. 

Tra gli interventi realizzati, è stato installato un sistema VRF (Variable Refrigerant Flow) che consente la regolazione indipendente dei diversi ambienti. Il sistema mantiene temperature stabili e personalizzabili, evitando sbalzi termici che potrebbero generare disagio percettivo agli utenti. Grazie all’alimentazione elettrica e all’integrazione con impianto fotovoltaico e domotica centralizzata, è significativa la riduzione dei consumi energetici. 

Anche la produzione di acqua calda sanitaria è stata progettata con particolare attenzione all’efficienza: cucina e bagni sono serviti da due scaldacqua in pompa di calore integrati con impianti solari termici, in grado di sfruttare l’energia solare e ridurre ulteriormente i consumi. 

Grande attenzione è stata dedicata anche all’illuminazione, concepita come strumento di benessere sensoriale oltre che tecnico, utile alla regolazione dinamica dell’intensità luminosa, permettendo di adattare colore, temperatura e intensità della luce alle diverse attività e ai vari momenti della giornata. Questo aspetto incide particolarmente sul benessere delle persone ospitate, specie in situazioni di criticità. 

Sul piano tecnologico e della sicurezza, l’edificio è supportato da una rete Wi-Fi professionale con architettura mesh e access point ad alte prestazioni, progettata per garantire copertura stabile e continuità operativa in tutta la struttura. La rete costituisce l’infrastruttura portante dell’edificio intelligente, permettendo ai diversi sistemi di comunicare in modo affidabile. 

Sono stati inoltre integrati sistemi di videosorveglianza TVCC, impianti antintrusione, monitoraggio energetico, videocitofonia cloud e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. 

In AmbaradAut la tecnologia non è un elemento accessorio, ma uno strumento concreto al servizio delle persone: un sistema integrato pensato per migliorare comfort, sicurezza, efficienza energetica e qualità della vita all’interno della struttura. 

Per scoprire il progetto completo in tutti i suoi dettagli, guarda il video-racconto: dalle necessità emerse nella realizzazione della struttura per supportare gli operatori, le famiglie e le persone fino agli interventi realizzati dai nostri professionisti.